C’è un ventennio di nodale ricerca nella biografia di Teatri Uniti. Nata dalla sinergia tra Falso Movimento (Mario Martone), Teatro dei Mutamenti (Antonio Neiwiller, scomparso) e Teatro Studio di Caserta (Toni Servillo, foto a sinistra), attivi fra le avanguardie dei ’70, la formazione che oggi trova in Toni Servillo anima e nervo ha dato alla luce grandi spettacoli (come il pluripremiato Goldoni di “Trilogia della villeggiatura”, che apre la rassegna), formato personalità d’eccellenza – Licia Maglietta e Andrea Renzi – e, unicuum nel panorama italiano, prodotto grande cinema (“Le conseguenze dell’amore”, “Morte di un matematico napoletano”...). Tutto ciò è al Valle, per tre settimane.
Francesco Ruffini
Tutte le informazioni