Pittori famosi, le cui prove di amicizia vi guardano dal muro mentre vi slurpate una broccoli e arzilla (se è giorno di magro). Politici di vario calibro, alcuni al top del cursus honorum e della carriera. Intellettuali, registi, attori celebri. Ma tutti indistintamente che, varcata la porta con campanello (prima anomalia per una trattoria laziale di cucina tipica, rispettosa con puntiglio del “giro” settimanale della tradizione), lasciano in guardaroba la loro allure, l’aureola, il bastone di comando, e diventano semplicemente clienti okay. Membri dello strano club cresciuto negli anni dal lavoro e dalla personalità di Teresa e Mario Zazza (aiutati spesso dai figli, oggi stimati professionisti in altri campi dell’attività umana). Un club dove non è facile entrare: meglio della generica prenotazione telefonica è presentarsi, la prima volta, in giorno di non ressa (non la domenica a pranzo, “day” di fettuccine tirate a mano e “contate”, e abbacchio al forno sporzionato quasi ad personam), e meglio ancora arrivare, come in ogni club, presentati. Sarete allora ammessi ai fasti delle minestre, involtini, polpette bianche e rosse, genovese, e di quanto ruota secondo i riti del martedì , del venerdì, del giovedì e della festa domenicale, tutto figlio del mercato, tutto freschissimo e integro. Un avviso: qui il vino non è mai stato imperatore. Vini regionali della casa passabili, alcune bottiglie volanti. Solo un premier allora in carica ebbe per breve tempo il lusso di una cantina personale. Ma non preoccupatevi, non patirete. Stare qui è una gioia particolare. Da godere assolutamente, fin che c’è.
Antonio di Martino
Via del Pellegrino, 117. Tel.06.68801978